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Bio e Naturale/Organic and Natural

July 5, 2017

 


Non voglio vivere il Bio come un fattore di moda. Al di là delle implicazioni e ripercussioni
culturali ed ambientali, io credo profondamente che una produzione biologica abbia anche un
senso qualitativo ed organolettico. Purtroppo in questi ultimi anni si sta creando una grande
confusione tra varie definizioni, spesso per semplici strategie di marketing.
Io quindi parto da due punti di riferimento:
1. le Certificazioni Biologiche: sono di fatto solo una formale conferma di pratiche in vigna
che utilizzino solo elementi, strumenti e tecniche biologiche e non industriali; purtroppo
poi in cantina non vengono eseguiti controlli sostanziali. La Certificazione è quindi
come un buon punteggio sulle Guide: averla male non fa, ma da sola non basta.
2. Le Metodologie dei Vini Naturali: diversi produttori, richiamandosi anche a tecniche
tradizionali, intendono ottenere vini che contengano solo il frutto della fermentazione
alcolica, oltre ad un'aggiunta di SO2 ai livelli più bassi possibile; uno dei punti cardine è
ad esempio l'utilizzo dei soli lieviti indigeni (presenti sul grappolo o nell'ambiente
locale) per avviare fermentazioni spontanee (compresa malolattica), senza aggiunta di
lieviti selezionati.
Quindi con la Certificazione Bio abbiamo a disposizione un controllo fatto da terzi sulle
pratiche in vigna; con l'applicazione di Metodologie Naturali riscontriamo l'intenzione di un
produttore di seguire una certa filosofia produttiva, che penso sia difficilmente “certificabile”,
ma che positivamente spinge chi produce e chi degusta a confrontarsi su come
concretamente il vino viene prodotto.

 

Organic must not be only fashion. Not considering the culture and environment sides, I
strongly believe Organic Wines have an intrinsic style.
There are too many interpretations about what is “Organic” (also due to marketing
distortions).
So, my fixed points are the next ones:
1. the Organic Certifications: they are merely formal controls about process and
operations in the vineyard and cellar, to check if something “forbidden” is used (“don't
do that”...don't make so”...); yet in the cellar we have no deeper controls, once wine is
produced and bottled. So, any Certification is like Awards and Scoring: nice to have,
but not enough.
2. Natural Wine Approach: some producers (relying on past and traditional methods too)
aim to make wines that are only the result of spontaneous vinification (with a a lowest
amount of SO2 as possible); for instance, a topic point is to use just indigenous yeasts
to start and complete any fermentations, without adding selected yeasts.
So, an Organic Certification brings just a formal check by an external authority about process
and procedures; from the other side, the Natural Wines Philosophy is originated by the
Winegrower desire to produce wines as purest as possible, without manipulation: the
consequence is also to move both producers and wine lovers to discover together how the
wine is made.

 

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